La Fondazione Maurizio Cianfanelli - Onlus, costituita in ricordo di Maurizio CIANFANELLI deceduto all’età di 29 anni in un incidente stradale causato da imperizia altrui, organizza annualmente, in collaborazione con il MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio,  un concorso per cortometraggi sul tema "AIUTATECI a …… FRENARE LA STRAGE STRADALE", con il patrocinio dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI e VITTIME della STRADA - ONLUS.

 

IL CORTOMETRAGGIO: PERCHE'?

 

Maurizio Cianfanelli era un appassionato di cinema e con alcuni amici aveva realizzato dei cortometraggi: questo concorso è anche un modo per ricordarlo.

 

Il mezzo scelto è idoneo per raccontare brevi storie capaci di interessare, emozionare e coinvolgere.

 

In pochi minuti un CORTOMETRAGGIO può descrivere un rapporto che finisce, un amore troncato, una carriera spezzata od un sogno frantumato, con un flash mostrare una bravata pagata cara, una sfida idiota, la paura di dire NO quando si è in compagnia e si crea un clima di euforia, idoneo ad essere facile preda di sudditanza al mito della velocità: un mito che uccide.

 

Il problema della STRAGE STRADALE è divenuto un fatto d'allarme sociale. Non vi è famiglia italiana con un figlio/a in età tra i 14 ed i 30 anni che non viva con angoscia, con paura, con terrore quasi, il dramma di ricevere una telefonata che cambierà per sempre la vita dell'intera famiglia.

 

E' giusto tutto ciò, è ammissibile?

 

Si deve accettare come una fatalità inevitabile o si può tentare di riportare quest'assurda anomalia nei giusti limiti, ricondurre il problema nel normale rischio delle incognite della vita, non viverlo come una minaccia che incombe e che è impossibile riportare in una dimensione accettabile.

 

La sfida è tutta qui, passare da una situazione di catastrofe ad una dimensione di norma.

 

I numeri fanno testo, colpiscono senza pietà e ci accusano inesorabili.

 

Nessuno può sottrarsi, non c'è rimedio taumaturgico, però qualcosa va tentata perché non è un problema di conoscenze, di cognizioni o di sola educazione stradale, ammannita da tutti in varie salse.

 

Quasi tutti i cittadini, conducenti o trasportati, le norme le conoscono, le regole le hanno studiate ed in teoria sono preparati ed idonei a rispettare il codice della strada ma, nella realtà non è così: molti, specie i giovani ma non solo, si vergognano di far vedere che rispettano le norme, l'esaltazione del trasgredire è diffusa, provare o far provare a qualche incolpevole passeggero i brividi della velocità (falsamente esaltati ed indotti per vari motivi) è un fenomeno diffuso e sotto gli occhi di tutti.

 

Ognuno si deve interrogare in merito: autorità, istituzioni, scuola, famiglia, mercato e media, facendo la parte che gli compete con meno enfasi, meno retorica, meno esibizionismo e con più impegno.

 

Il problema è enorme, oneroso e di massa.

 

A fronte di un tema così vasto, siamo coscienti e consapevoli della limitatezza della nostra proposta che vuol essere un invito a stimolare la fantasia, la creatività, a fissare scene, luoghi, ambienti ed osservare situazioni, rapporti, comportamenti, a scorgere impulsi, atteggiamenti, ribellioni, cedimenti, a tradurre tuttociò in immagini che, attraverso l'emozione, riescono a sferzare la coscienza di ognuno.

 

Dobbiamo creare una reazione, stimolare una ribellione, dobbiamo far maturare una coscienza individuale e collettiva in grado di non accettare più la mattanza quotidiana sulle strade, acquisendo e diffondendo l'orgoglio di opporsi all'input di morte.

 

Solo respingendo e cambiando le condizioni culturali di cui in prevalenza si è succubi si può invertire la rotta, altrimenti continueremo ad essere perdenti di massa e seguiteremo, in proporzioni inaccettabili, a piangere la morte di un figlio/a, di un padre, di una madre, di un amico/a o di un compagno/a.

 

L’obiettivo della nostra associazione, pur prediligendo il mondo delle immagini e delle emozioni cinematografiche è, attraverso di esso, quello di sollecitare un interessamento sociale e culturale, per affrontare il tema prefissato di tentare di ridurre la STRAGE STRADALE.

 

Di norma un esperto od un gruppo di esperti si rivolge agli studenti per dare consigli, per educarli, per impartire EDUCAZIONE STRADALE mentre, la nostra iniziativa, ribalta il rapporto: facciamo dire agli studenti, con soggetti da loro creati ed immaginati, che cosa pensano, offrendo ai più grandi la possibilità di realizzare un CORTOMETRAGGIO.

 

Come avvenuto per i precedenti concorsi, siamo giunti alla quinta edizione, la Fondazione Maurizio Cianfanelli - Onlus, premierà i lavori selezionati da una apposita giuria.


BANDO CONCORSO "I CORTI DI MAURI - AIUTATECI A .... FRENARE LA STRAGE STRADALE" - ANNO SCOLASTICO 2009/2010
Concorso I CORTI DI MAURI a.s. 2009 - 20
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SCHEDA ADESIONE AL CONCORSO ANNO SCOLASTICO 2009/2010
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